Le etichette in magazzino sono il ponte tra merce fisica e sistema. Se sono illeggibili, duplicate o assenti, picking e inventari diventano lenti e soggetti a errore, anche con un buon WMS.
Tipi di etichette utili
- Ubicazione: codice scaffale/vano, spesso con barcode/QR.
- Articolo / pezzo: SKU, EAN, descrizione corta.
- Pallet / UDC: SSCC o codice interno, fornitore, lotto.
- Spedizione: etichetta corriere (separata dal flusso interno).
Regole pratiche
- Un codice = un significato (niente riuso ambiguo).
- Posizione standard: sempre nello stesso punto di vano/pallet.
- Materiali adatti (polvere, freddo, handling).
- Stampa centralizzata o regole chiare su chi ristampa.
- Verifica scansione dopo ogni ristampa massiva.
Errori tipici
- Ubicazioni senza etichetta o etichette staccate non sostituite.
- Due barcode diversi sullo stesso vano.
- Font troppo piccoli / contrasto scarso.
- Etichette articolo non aggiornate dopo cambio codice.
Checklist
- Mappa ubicazioni ↔ etichette al 100%.
- Standard di layout stampa documentato.
- Test di scansione periodico.
- KPI: % misscan, tempo di ricerca ubicazione, errori picking da codice.
FAQ
Meglio barcode o RFID?
Per la maggior parte delle PMI il barcode basta. RFID ha senso su volumi/valore alti e processi dedicati.
Da dove partire?
Prima ubicazioni, poi pallet/UDC, poi pezzo. Collegato a arrivo merci e picking.
Per mettere ordine a etichette e flussi: consulenza logistica.
