Guida definitiva alla scelta del modello di picking

Stai pensando di migliorare le attività di preparazione degli ordini e non sai da dove iniziare?

Ciao,  sono Francesco Massimo Gallo, Ingegnere Informatico e dal 2012 sono Responsabile Logistica in una importante azienda della Grande Distribuzione Organizzata.

Il mio lavoro è diventata la mia passione, e per questo motivo ho deciso di condividerla con te!

Voglio condividere con te l’esperienza che ho maturato in questi anni di lavoro e di studio.

Utilizzando un approccio laterale alle problematiche, cerchiamo di risolvere in maniera pratica le situazioni nuove che riscontriamo ogni giorno, insieme ai colleghi del team di lavoro!

A tal proposito, oggi voglio parlarti di alcuni approcci per migliorare la produttività delle attività di picking e della preparazione degli ordini dei clienti.

Negli ultimi anni, i colossi dell’e-commerce, come Amazon ad esempio, hanno cambiato la percezione di come gli ordini vengono evasi, sia in termini di tempistiche che di accuratezza.

Molto probabilmente la tua azienda non riesce e non riuscirà a garantire la consegna entro il giorno successivo, o addirittura entro un’ora dall’ordine, ma non dobbiamo per questo non tenere in considerazione queste iniziative, per modellare, modificare ed aggiornare le metodologie attualmente in uso.

Ma partiamo dal principio, quello che sto per dirti avrà un grande impatto sull’aumento della produttività del magazzino.

Che cos’è l’operazione di picking in magazzino?

L’operazione di picking (prelievo) in magazzino è un concetto semplice, anche se i processi di picking possono essere più o meno complessi.

In poche parole, il picking di magazzino si occupa di prelevare la merce dalla sua ubicazione al fine di preparare l’ordine in consegna per il cliente.

Il processo potrebbe sembrare molto semplice, ma quando si vanno ad analizzare i numeri, ci si rende conto che supera anche il 50% dei costi operativi all’interno del magazzino o centro di distribuzione.

Da esperienze dirette abbiamo notato, insieme al team, che alcune migliorie nella disposizione della merce a scaffale, o spostando alcune scaffalature si può migliorare la qualità del lavoro svolto e diminuire le tempistiche in modo considerevole.

In generale, le operazioni di picking rientrano interamente nella gestione logistica del magazzino.

Ti posso garantire, che per qualche motivo, la gestione dei processi di picking potrebbe diventare oggetto di discussione dei vertici aziendali. Ad esempio se un’azienda concorrente riesce ad evadere più velocemente gli ordini, oppure arrivano molti reclami sull’accuratezza degli ordini, con errori qualitativi e quantitativi sulla merce spedita, il primo fattore che diventa oggetto di discussione è il processo di prelievo degli ordini in magazzino.

Per cercare di garantire sempre un servizio migliore, di seguito elenco alcuni passaggi che puoi effettuare in magazzino:

Sebbene ogni magazzino ha la propria configurazione fisica, la propria organizzazione strutturale di persone e mezzi, una corretta gestione degli investimenti, unita al buon senso, possono aiutare il processo esecutivo.

Ora ti voglio mostrare alcune tipologie di picking.

Differenti tipologie di picking

Esistono diversi approcci alle strategie di picking, ma molto probabilmente, queste devono essere adattate, migliorate o integrate tra di loro per soddisfare le esigenze specifiche della tua azienda.

Ti voglio elencare alcune strategie tra le più comuni. Leggendo diverse fonti, mi è capitato di trovare le definizioni descritte sotto nomi diversi, quindi non sono sicuro delle definizioni associate ai nomi, ma spero di lasciarti il concetto, in modo da aiutarti a sviluppare un framework, se stai pensando di modificare le tue attuali strategie di picking, o implementarle da zero:

 

Conclusioni

Abbiamo visto gli approcci più comuni, ma ciò non vieta che in uno stesso magazzino possono convivere diverse tipologie di preparazione.

Possono essere diverse per aree del magazzino, oppure per tipologie di ordini/clienti.  

Tempo fa, abbiamo automatizzato l’operazione di prelievo in un magazzino che tratta articoli alimentari, sia con vendita all’ingrosso, sia con vendita al cliente finale tramite un sito di e-commerce.

Tralasciando il fatto che la varietà di articoli trattati è molto ampia, oltre 10.000 articoli, con dimensioni molto variabili, a partire da 100gr, fino ad arrivare a 1000kg, anche le tipologie di ordini sono diverse tra l’ordine di un grossista e l’ordine di un privato.

Abbiamo dovuto tenere in considerazione anche le diverse tipologie e tempistiche di spedizione. Gli ordini dei privati, che vengono spediti in tutta Italia, devono essere preparati entro determinati orari, perché spediti tramite corriere che deve rispettare una propria tabella di marcia, mentre gli ordini ricevuti tramite la propria rete vendita vengono consegnati con mezzi di proprietà, e possono subire anche qualche ritardo nella preparazione.

Per le modalità di picking, abbiamo deciso di implementare due metodologie:

Questo è solo un esempio del lavoro effettuato, però ha portato ad un incremento della produttività in magazzino, ed anche ad una evasione degli ordini più veloce. Una volta assunte queste informazioni, vediamo quali sono i primi passi che puoi effettuare nel tuo magazzino per aumentare la produttività.

Quale deve essere la tua priorità?

Come responsabile operativo del magazzino, la tua priorità deve essere quella di ridurre al minimo la distanza percorsa dagli operatori all’interno del magazzino.

Visto che sei arrivato fino a questo punto dell’articolo, ti voglio elencare alcuni suggerimenti operativi che puoi attuare (o suggerire) per migliorare il lavoro nel tuo magazzino:

 

Quindi, come abbiamo visto, non esiste una soluzione definitiva e univoca da usare in tutti i magazzini. Molto dipende dalla tua conoscenza, dalle condizioni strutturali del magazzino e dalla tipologia degli ordini da gestire.

Per avere anche un altro approccio, ti consiglio di leggere il libro: ”Organizzare il magazzino” di Andrea Payaro.

Rispetto al libro, ho utilizzato nomi diversi per descrivere i diversi sistemi di picking, ma sul libro puoi trovare spunti molto interessanti sull’intera organizzazione del magazzino, che andremo a trattare in prossimi articoli.

Spero che questo articolo ti sia utile  per migliorare il tuo magazzino.

Se ti interessano queste tematiche legate al mondo della logistica e dei trasporti, ti invito a seguirmi sulla pagina instagram @logisticait, ed iscriverti alla neswletter.

A presto,
Francesco

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