Picking di magazzino

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Se sei arrivato in questo articolo avrai cercato su che cosè il picking di magazzino?

Ciao,  sono Francesco Massimo Gallo, Ingegnere Informatico e dal 2012 sono Responsabile Logistica in una importante azienda della Grande Distribuzione Organizzata.

Il mio lavoro è diventata la mia passione, e per questo motivo ho deciso di condividerla con te!

Torniamo a noi e vediamo cos’è il picking di magazzino.

Picking Magazzino
Picking Magazzino – www.freepik.com

Picking di magazzino

Il picking di magazzino, o prelievo di magazzino, è un concetto semplice, ma in pratica può essere piuttosto complesso.
Il prelievo degli ordini di magazzino si riferisce all’operazione di prelevare un articolo dalla sua posizione per evadere l’ordine di un cliente.

Questa attività potrebbe sembrare l’aspetto più semplice da fare in magazzino, ma guardando i numeri, mediamente ammonta a circa il 55% dei costi operativi all’interno centro di distribuzione, i magazzini attenti al budget scoprono rapidamente che i sistemi inefficaci potrebbe impedire loro di continuare a innovare. In un prossimo articolo andremo a vedere l’importanza delle KPI.

Se il core business del magazzino è l’evasione degli ordini, è fondamentale sviluppare una strategia di picking in grado di enfatizzare la velocità, l’accuratezza e l’organizzazione, nonché gli investimenti che potrebbero aiutare i tre punti man mano che la domanda cambia nel tempo.

In generale, il prelievo degli ordini ricade interamente sotto l’ombrello della logistica di magazzino (scopri le maggiori aziende di intralogistica operanti in italia).

Le operazioni di picking degli ordini in magazzino influenzano il modo in cui la merce viene consegnata al cliente. Ad esempio, se i concorrenti stanno riducendo i tempi di evasione o hai ricevuto reclami riguardanti l’accuratezza degli ordini da parte dei clienti, il primo fattore che devi rivalutare è il processo di prelievo degli ordini di magazzino.

In generale possiamo definire il picking di magazzino come l’attività (manuale o automatizzata) per prelevare la merce dalla propria ubicazione ed inserirla nell’ordine in partenza per il cliente.

Alcune considerazioni

Tenendo in considerazione tre fattori importanti come la metodologia, il personale e la tecnologia attualmente presenti in magazzino, avrai la possibilità di:

  • Offrire ai clienti tempi di evasione degli ordini più rapidi.
    Ricordiamo che il concorrente può essere chiunque abbia un e-commerce (es. Amazon).
  • Investire in tecnologie in grado di promuovere l’automazione.
    Investi del tempo ad osservare le attività del magazzino e cerca di automatizzare il più possibile le operazioni ripetitive.
  • Promuovere la precisione nei tuoi ordini.
    Individua le cause più comuni di errori e cerca di portare verso un numero minore di errori.
  • Mantenere il personale di magazzino affidabile, capace e felice.
    La forza principale del magazzino è rappresentata dal personale, fai in modo che le persone diventino un punto di forza.
  • Ridurre al minimo i costi e massimizzare l’utilizzo delle risorse.
    Cerca di ottimizzare le operazioni eseguite dal personale. Un personale sempre indaffarato non è sintomo di efficienza, ma individua le operazioni che possono essere eliminate o migliorate.
  • Risparmiare tempo e denaro preziosi che ti aiuteranno a concentrarti sul futuro della tua attività.
    Il magazzino deve diventare una leva di profitto per l’azienda e non essere un centro di costo. Deve risolvere eventuali problemi e non crearli.

 

Attività di magazzino

Il picking di magazzino è una delle attività principali che solitamente vengono svolte in un magazzino incentrato sulla distribuzione, di seguito elencate:

  • Ricevimento merci.
  • Verifica qualitativa e quantitativa delle merci.
  • Conservazione e stoccaggio delle merci
  • Preparazione degli ordini.
  • Operazioni di picking.
  • Spedizione degli ordini.
  • Controllo periodico di inventario.

 

Tipologie di Picking

Le operazioni di picking possono essere svolte con diverse metodologie a seconda della tipologia e numerica degli ordini, layout del magazzino, etc.
Ho scritto un articolo a riguardo che trovi a questo link, ma ti riassumo le principali metodologie:

  • Picking a zone (zone picking).
  • Prelievo di base (discrete picking).
  • Prelievo multi ordine (batch picking).
  • Cluster picking.
  • Prelievo ad onde (wave picking).
  • Pick to belt.

In base alla tipologia scelta avrai necessità di investire più o meno in tecnologia. Fortunatamente ai nostri giorni la tecnologia è sempre più accessibile ed eventuali costi per l’acquisto di nuove attrezzature possono essere ammortizzati in tempi brevi.

Best practices per il picking di magazzino

  • Progetta il layout del magazzino per garantire un flusso ottimale.
    L’attività di picking deve essere ottimizzata costantemente. Gli articoli gestiti in magazzino cambiano nel tempo in base alla stagionalità, alle mode, alle promozioni ed altri fattori. Per questo motivo deve essere eseguito un monitoraggio costante sulla posizione degli articoli cercando di progettare un layout fluido:

    • non dovrebbero esistere corridoi senza uscita.
    • il percorso deve essere dettato dal gestionale.
    • non si devono creare ingorghi.
    • possibilmente crea delle corsie a senso unico.
  • Garantisci al massimo la sicurezza del personale.
    L’attività di magazzino deve essere svolta nella massima sicurezza. Ogni operatore deve essere dotato degli indumenti idonei richiesti per legge. Lo stesso vale per le attrezzature che devono essere omologate e verificate in maniera costante dal personale addetto alla sicurezza.
  • Usa la classificazione ABC degli articoli.
    Gli articoli con una vendita più alta devono essere più accessibili da tutti i preparatori. Gli articoli basso vendenti devono essere posizionati nei piani più alti della scaffalatura e negli angoli più remoti del magazzino. Per calcolare la rotazione ABC prova a considerare il numero di prelievi (righe ordini) e non il numero totale di colli movimentanti.
    Potrebbe succedere che un articolo A è stato venduto una sola volta in grande quantità, mentre un altro articolo B è stato venduto n volte in piccole quantità.
    Considerando il solo numero di colli nell’analisi ABC, vengono considerati allo stesso modo. Mentre considerando il numero di righe si trovano in due posti diversi della classificazione. Quindi l’articolo B dovrebbe essere ubicato in una posizione più accessibile al preparatore rispetto all’articolo A.
  • Indicazioni ben visibili.
    Le aree del magazzino devono essere ben segnalate. Le scaffalature devono essere numerate in ogni punto e devono essere identificate immediatamente dal personale.
    Lo stesso deve essere per gli articoli. Ogni articolo presente in magazzino deve essere facilmente identificabile.
  • Rifornimento articoli nelle posizioni di picking.
    Solitamente le attività di picking vengono svolte dagli operatori specializzati in questo tipo di attività. Per poter svolgere al meglio l’attività, la merce deve essere disponibile un attimo prima che l’operatore ne abbia bisogno per evadere l’ordine. Per questo motivo il sistema deve prevedere il ripristino nei tempi corretti. Se il pickerista si ferma in attesa della merce viene interrotto il flusso di lavoro e può compromettere l’ottimizzazione di tutto il magazzino. Anche in questo caso analizza bene se e quante volte succede questa anomalia, cerca le cause e fai in modo che le attività di picking vengano interrotte il meno possibile.

Conclusioni

Se sei arrivato fino in fondo nella lettura ti ringrazio per il tempo dedicato. Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi e quali altre best practices possiamo aggiungere all’elenco.

Ti invito a seguire la mia pagina instagram @logisticait e ad iscriverti alla newsletter.

Grazie,
Francesco (seguimi su Linkedin)

Sull'autore

Francesco Gallo

Ingegnere informatico, responsabile logistica in una importante azienda della GDO dal 2012.

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Francesco Gallo

Ingegnere informatico, responsabile logistica in una importante azienda della GDO dal 2012.

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