Indice saturazione di magazzino

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Se sei arrivato in questo articolo, sei interessato all’indice di saturazione del magazzino.

Ciao,  sono Francesco Massimo Gallo, Ingegnere Informatico e dal 2012 sono Responsabile Logistica in una importante azienda della GDO.

Il mio lavoro è diventata la mia passione, e per questo motivo ho deciso di condividerla con te!

Voglio condividere con te l’esperienza che ho maturato in questi anni di lavoro e di studio. In questo nuovo articolo ti voglio parlare di un importante KPI del magazzino, l’indice di saturazione.

L’indice di saturazione è un indicatore molto diffuso nelle aziende sia di piccole che di grandi dimensioni per misurare lo stato di riempimento del magazzino in un dato momento. Il dato è molto utile per avere una idea immediata dello spazio ancora disponibile che potrebbe essere sfruttato. Ai fini dell’uso in logistica è interessante studiare l’applicazione all’interno del magazzino.

Indice di saturazione superficiale

In generare l’indice di saturazione superficiale (SSU – Storage Space Utilization ratio) viene espresso in percentuale. L’obiettivo è quello di calcolare il rapporto tra la superficie occupata e lo spazio totale disponibile all’interno del magazzino. Entrambi le superfici utilizzate, ovviamente devono essere espresse in m².

Indice di saturazione superficiale = Superficie effettivamente utilizzata / Superficie totale del magazzino

Indice di saturazione volumetrica

Un indice simile può essere calcolato usando il dato volumetrico della merce e del magazzino, si tratta del VUR: Volume Utilization Rate. Entrambi le unità saranno espresse in m³. Può essere anche indicato con il nome di Indice di sfruttamento volumetrico. Si può usare la seguente formula:

Indice di saturazione volumetrica = Volume magazzino occupata / Volume totale del magazzino

Indice si saturazione delle scaffalature

La saturazione degli scaffali misura il livello di carico delle scaffalature. Nei magazzini dove la superficie scaffalata utilizza una parte importante della superficie del magazzino è utile calcolare anche questo indice, anche perché solitamente è più facile calcolarlo rispetto all’indice volumetrico.

La capacità totale può essere espressa in numero di ubicazioni disponibile a scaffale, magari facendo distinzione sulla tipologia di locazione:

  • ubicazione porta pallet
  • ubicazioni per contenitori utilizzati in magazzino
  • cassette
  • ubicazioni cantilever
  • atro..

In fase di progettazione del magazzino è importante tenere a mente questo dato, e quindi usarlo per ottimizzare la disposizione dei posti vuoti. Il numero totale dei posti disponibili può variare a seconda del tipo di scaffalatura utilizzata e delle modalità di stoccaggio. Di seguito una formula:

Indice di saturazione delle scaffalature = Numero ubicazioni occupate / Numero ubicazioni disponibili

Indice di saturazione del magazzino
Indice di saturazione del magazzino

 

In tutti i casi esposti, maggiore è l’indice di saturazione e meglio vengono spalmati i costi fissi di magazzino.

Sarà però necessario fare attenzione a che il valore dell’indice non sia eccessivamente alto: infatti, nel caso in cui il totale di superficie (o volume) occupata di magazzino sia prossima alla saturazione, è opportuno verificare che il materiale che non è ubicato sugli scaffali non vada ad occupare altri spazi non idonei, ad esempio intralciando le corsie e rallentando di conseguenza i flussi di merce e le attività degli operatori.

Conclusioni

Se sei arrivato fino in fondo nella lettura ti ringrazio per il tempo dedicato. Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi.

Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio il libro Organizzare il magazzino: Oltre 100 suggerimenti pratici casi ed esempi per lavorare con efficienza. Questo libro è sempre presente sulla mia scrivania e di tanto in tanto lo prendo per rinfrescarmi le idee.

Bonus: dalla mia esperienza posso confermare che il magazzino con una saturazione superiore all’80% non lavora in modo ottimale ed un piccolo aumento della merce in entrata rispetto alla merce in uscita può portare ad avere merce fuori posto e quindi rallentare le operazioni che si svolgono all’interno del magazzino.

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Grazie,
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Sull'autore

Francesco Gallo

Ingegnere informatico, responsabile logistica in una importante azienda della GDO dal 2012.

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Francesco Gallo

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